28 ottobre2018-10-04T21:40:27+00:00

28 ottobre

Domenica XXX – Tempo Ordinario

anno B

 

prima lettura 

Ger 31, 7-9
Dal libro del profeta Geremìa
Così dice il Signore:
«Innalzate canti di gioia per Giacobbe, esultate per la prima delle nazioni, fate udire la vostra lode e dite: “Il Signore ha salvato il suo popolo, il resto d’Israele”.
Ecco, li riconduco dalla terra del settentrione e li raduno dalle estremità della terra; fra loro sono il cieco e lo zoppo, la donna incinta e la partoriente: ritorneranno qui in gran folla.
Erano partiti nel pianto, io li riporterò tra le consolazioni; li condurrò a fiumi ricchi d’acqua per una strada diritta in cui non inciamperanno, perché io sono un padre per Israele, Èfraim è il mio primogenito».
Parola di Dio.

 

commento

★  Fede in crisi. a) La perdita del patrimonio della salvezza (terra, Tempio, monarchia) portò il popolo di Dio veterotestamentario a una crisi esistenziale: Dio ci ha ripudiati? b) Costretto a riflettere dalla perdita subita, l’Antico Testamento ritrovò il fattore specifico della sua esistenza: Dio, il Suo amore indefettibile per il suo popolo e la fedeltà incrollabile nei confronti di esso; c) La crisi che attraversa oggi la Chiesa è una crisi di forme (liturgia, celibato).
★Il problema di Dio (perdita di Dio) porta la Chiesa a una crisi esistenziale. Ma la spinge anche a una nuova intuizione di Dio: il Dio che tace, il Dio «da lontano» (Ger 23,23).

seconda lettura

Eb 5, 1-6
Dalla lettera agli Ebrei
Ogni sommo sacerdote è scelto fra gli uomini e per gli uomini viene costituito tale nelle cose che riguardano Dio, per offrire doni e sacrifici per i peccati.
Egli è in grado di sentire giusta compassione per quelli che sono nell’ignoranza e nell’errore, essendo anche lui rivestito di debolezza.
A causa di questa egli deve offrire sacrifici per i peccati anche per se stesso, come fa per il popolo.
Nessuno attribuisce a se stesso questo onore, se non chi è chiamato da Dio, come Aronne. Nello stesso modo Cristo non attribuì a se stesso la gloria di sommo sacerdote, ma colui che gli disse: «Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato», gliela conferì come è detto in un altro passo: «Tu sei sacerdote per sempre, secondo l’ordine di Melchìsedek».
Parola di Dio.
 

commento

★ La lettera agli Ebrei abbozza una teoria dell’esercizio del pontificato supremo, così come era concepito dagli Ebrei. È necessario che il Sommo sacerdote possa adempiere la sua funzione di mediatore, che sia comprensivo, che sia chiamato da Dio.
★ Che Dio solo abbia potuto inviare suo Figlio nel mondo per salvarci, è l’evidenza stessa (Ef 1,3-14; Gn 10,36). Tuttavia per dimostrare la sua affermazione circa la vocazione sacerdotale del Cristo, l’autore adduce due versetti dei Salmi: la dignità filiale di Gesù include, nella sua ampiezza, il sacerdozio (Sal 2,7); questo sacerdozio non è dovuto a una eredità umana, come quello dei discendenti di Aronne e di Levi (Eb 7,14), ma si aggiunge alla funzione regale del Cristo, come nel suo prototipo, Melchisedek, il re-sacerdote (Sal 110,4).

Vangelo

Mc 10, 46-52
†Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.
Parola del Signore.

commento

★ La scena, mediante l’invocazione: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me», viene collegata con l’ingresso in Gerusalemme che avverrà subito dopo. Infatti coloro che precedono e seguono gridano: «Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Benedetto il regno che viene, (il regno) del nostro padre Davide! Osanna nel più alto (dei cieli)». Il cieco dà l’avvio alle stesse acclamazioni che risuoneranno durante il solenne ingresso in Gerusalemme.
★ La pericope può venir articolata così: 1) il cieco e la sua invocazione; 2) incontro e colloquio con Gesù; 3) guarigione e inizio del discepolato.
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