6 maggio 2018-04-29T16:57:46+00:00

6 maggio

Domenica VI – Tempo di Pasqua

anno B


prima lettura 

At 10, 25-26.34-35.44-48
Dagli Atti degli Apostoli
Avvenne che, mentre Pietro stava per entrare [nella casa di Cornelio], questi gli andò incontro e si gettò ai suoi piedi per rendergli omaggio. Ma Pietro lo rialzò, dicendo: «Àlzati: anche io sono un uomo!».
Poi prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga».
Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo discese sopra tutti coloro che ascoltavano la Parola. E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si stupirono che anche sui pagani si fosse effuso il dono dello Spirito Santo; li sentivano infatti parlare in altre lingue e glorificare Dio.
Allora Pietro disse: «Chi può impedire che siano battezzati nell’acqua questi che hanno ricevuto, come noi, lo Spirito Santo?». E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. Quindi lo pregarono di fermarsi alcuni giorni.
Parola di Dio.

 

commento

★  Pietro ha riconosciuto che la grazia di Dio e la salvezza sono destinate a tutti gli uomini. Per lui, pio giudeo, come era ancora, si trattava di una concezione assolutamente nuova. Non è l’appartenenza a un determinato popolo che rende l’uomo gradito a Dio, ma il timor di Dio e il comportamento verso il prossimo. Israele ha
avuto la parola di Dio; ultimamente l’ha ricevuta per mezzo di Gesù Cristo, ma ora tale parola trabocca dall’ambito di questo popolo per riversarsi sul mondo intero. Cristo è il Signore di tutti; tutti devono andare a lui.

seconda lettura

1 Gv 4, 7-10
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo
Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.
In questo si è manifestato l’amore di Dio in noi: Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito, perché noi avessimo la vita per mezzo di lui. In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.
Parola di Dio.
 

commento

★ Dio ci ha amati per primo. A provocare l’amore di Dio per noi non è qualcosa di buono che è in noi: al contrario, è il suo amore la causa di ciò che in noi vi è di buono. L’amore di Dio per noi dunque è un amore preveniente e completamente gratuito, perché noi non possiamo meritarlo in alcun modo da noi stessi; è un amore assolutamente disinteressato, perché soltanto noi ne siamo i beneficiari.
★ L’amore di Dio si è manifestato nel dono che egli ci ha fatto di suo Figlio. Il Padre ha inviato il suo Figlio unico nel mondo. Tutto provoca la nostra ammirazione: la grandezza del donatore (il Padre), il prezzo del dono che ci ha fatto (suo Figlio unico), il contrasto fra i due termini di questa missione (dal Padre, nel mondo).
★ Il Figlio unico è stato inviato come vittima propiziatoria per i nostri peccati. La nostra indegnità non ha impedito la tenerezza del Padre, essa ha provocato la sua compassione. Ma il peccato non doveva cancellarsi che nel sangue: per amore verso di noi, egli ha fatto di suo Figlio la vittima del sacrificio redentore.

Vangelo

Gv 15, 9-17
†Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò
che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda.
Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».
Parola del Signore.

commento

★ L’amicizia con il Cristo ci è assicurata, perché la preghiera fatta al Padre in nome di Gesù sarà esaudita.
★ Questa amicizia deve divenire feconda. Dio ci ha destinati, nell’ambiente in cui ci ha posto, a produrre per lui frutti di santità.
★ Deve essere estensiva: deve condurci alla carità fraterna, in virtù del principio: «gli amici dei miei amici sono i miei amici». Questo è del resto il precetto maggiore del Cristo: amarci gli uni gli altri.
★ Questa amicizia c’introduce nell’intimità del Cristo. Dobbiamo  imparare a divenire suoi confidenti e non più dei semplici servi.
★Sarà un’amicizia gioiosa, perché ci farà partecipare alla gioia stessa del Cristo.
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