9 settembre2018-08-28T20:47:18+00:00

9 settembre

Domenica XXIII – Tempo Ordinario

anno B

 

prima lettura 

Is 35, 4-7a
Dal libro del profeta Isaìa
Dite agli smarriti di cuore: «Coraggio, non temete! Ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi». Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi. Allora lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto, perché scaturiranno acque nel deserto, scorreranno torrenti nella steppa. La terra bruciata diventerà una palude, il suolo riarso sorgenti d’acqua.
Parola di Dio.

 

commento

★  L’oràcolo prevede il ritorno dalla prigionìa lontana. È una lezione di coraggio e di speranza data ai Giudei esuli sulle rive del Tigri e dell’Eufrate in Mesopotamia.
★  Gesù ha applicato questo passo a se stesso (Mt 11,1-5) e l’ha realizzato in modo superiore: perché è lui che è intervenuto nella pienezza
dei tempi (Gal 4,4) come Salvatore di tutti gli uomini (1Tm 2,3-6; 2Tm 1,10; Tt 3,6). E il segno della sua missione fu l’esercizio del suo potere miracoloso a favore dei malati di ogni specie, compresi i sordi (Lc 7,37): i testimoni del miracolo lo commentano citando il passo d’Isaìa.

seconda lettura

Gc 2, 1-5
Dalla lettera di san Giacomo apostolo
Fratelli miei, la vostra fede nel Signore nostro Gesù Cristo, Signore della gloria, sia immune da favoritismi personali. Supponiamo che, in una delle vostre riunioni, entri qualcuno con un anello d’oro al dito, vestito lussuosamente, ed entri anche un povero con un vestito logoro. Se guardate colui che è vestito lussuosamente e gli dite: «Tu sièditi qui, comodamente», e al povero dite: «Tu mettiti là, in piedi», oppure: «Sièditi qui ai piedi del mio sgabello», non fate forse discriminazioni e non siete giudici dai giudizi perversi?
Ascoltate, fratelli miei carissimi: Dio non ha forse scelto i poveri agli occhi del mondo, che sono ricchi nella fede ed eredi del Regno, promesso a quelli che lo amano?
Parola di Dio.
 

commento

★ Spiritualmente tutti siamo poveri e tutti siamo ricchi. Tutti poveri, perché tutto ciò che abbiamo l’abbiamo ricevuto gratuitamente da Dio, a cominciare dal dono della fede e dagli altri doni spirituali che contribuiscono a renderla pienamente operante (1Cor 4,7). Tutti ricchi, perché Dio ci ha ricolmati di tesori soprannaturali (2 Pt 1,4).
★ San Giacomo denuncia qui ogni spirito di angheria e di sopraffazione, come san Paolo ci ricorda la nostra unità profonda nel Cristo nonostante le differenze di ordine sociale o razziale (Gal 4,28; Col 3,11). Questa fraternità in Cristo è troppo spesso dimenticata, anche oggi.
★ La vera ricchezza (dice san Giacomo) è quella della fede e della carità. Questa dichiarazione è una trasposizione cristiana, in termini di virtù teologali, dell’ideale dei poveri di Dio: persone pie ben note ai salmisti (che li chiamano: i poveri, i miseri, coloro che temono Dio, gli oppressi, ecc.) e ai profeti (specialmente a Geremìa), persone emarginate che vissero oscuratamente per preparare spiritualmente l’avvento della nuova Alleanza. (Il vangelo dell’infanzia ci mostra alcuni personaggi ripieni di questo spirito: Zaccarìa ed Elisabetta, Giuseppe e Maria, Simeone e Anna).

Vangelo

Mc 7, 31-37
†Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidóne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli.
Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente.
E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!».
Parola del Signore.

commento

★ Secondo il suo stile, san Marco ci offre un racconto concreto, vivace, pittoresco, senza complicazioni, il cui insegnamento sulla persona del Cristo non ha bisogno di commenti.
★ Gesù è all’estero: Tiro, Sidone, la Decapoli sono fuori del teatro abituale delle sue peregrinazioni.
★ Gli è presentato un sordomuto, perché lo guarisca con l’imposizione delle mani.
★ La guarigione avviene in disparte, ma con una messinscena delle più espressive.
★ Gesù si raccomanda invano che non sia data pubblicità al miracolo. Ma l’entusiasmo popolare canta le lodi del potente taumaturgo.
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